Dopo l'intervento alla tiroide

In seguito all'intervento alla tiroide ci vorrà del tempo per ristabilirsi, ma si dovrebbe essere in grado di tornare rapidamente alle attività quotidiane. Lo staff operatorio assegnerà degli esercizi per velocizzare il recupero.

Recupero postoperatorio

La fase di recupero dipenderà dall'importanza e dal tipo di intervento a cui si è sottoposti. È necessario più tempo per ristabilirsi dopo un intervento tradizionale di chirurgia aperta rispetto a una procedura mininvasiva.

In seguito all'intervento, si possono presentare le seguenti condizioni:

  • Cambiamenti nella voce, come raucedine, difficoltà nel parlare a voce alta, difficoltà fonatoria e cambiamento di tono. Queste alterazioni sono dovute alla lesione dei nervi laringei nel corso dell'intervento e possono durare qualche giorno o settimana, ma di rado sono permanenti. Per ridurre il rischio di lesione dei nervi durante l'intervento, Medtronic ha sviluppato il sistema di neuromonitoraggio.
  • I livelli di calcio nel sangue possono abbassarsi a causa della lesione delle ghiandole paratiroidee durante l'operazione. Anche in questo caso il problema è di solito temporaneo e viene trattato con l'assunzione di integratori di calcio per alcuni giorni. I segni di carenza di calcio sono intorpidimento e formicolio su labbra, mani e pianta del piede, pizzicore sulla cute, crampi e spasmi muscolari, forti cefalee, ansia e depressione.

Nei giorni immediatamente successivi all'intervento, bisognerà medicare la zona (o le zone) dell'incisione. In base al tipo di medicazione della ferita, sarà o non sarà consentito fare il bagno, la doccia, o nuotare finché non sarà in via di guarigione. Attorno alla cicatrice si noteranno lividi o un leggero gonfiore: è normale, ma nel caso in cui il gonfiore diventasse eccessivo, bisogna contattare immediatamente il chirurgo perché si potrebbe trattare di un'infezione. Gradualmente la cicatrice può diventare rosea e coriacea: l'indurimento raggiunge di solito il punto massimo a circa tre settimane dopo l'operazione e quindi va degradando nei successivi due o tre mesi. Potrebbe procurare giovamento spalmare attorno alla ferita una piccola quantità di crema idratante neutra (senza profumo) per ammorbidire la pelle e prevenirne la secchezza durante la guarigione.

Ci vorranno almeno una o due settimane di convalescenza prima di tornare al lavoro e alle altre attività quotidiane. Per almeno due settimane dopo l'operazione non si dovrebbero sollevare oggetti pesanti per evitare di affaticare il collo.

È probabile che subito dopo l'intervento il collo sia gonfio, rigido e intorpidito: è una condizione normale e si risolverà con la guarigione della ferita. Quando si riesce di nuovo a girare la testa senza dolore e difficoltà (circa entro una settimana), si può tornare a guidare e ad altre attività quotidiane tra cui gli sport che non implichino il contatto fisico. Il fisioterapista dell'ospedale probabilmente raccomanderà alcuni blandi esercizi per il collo e le spalle da eseguire successivamente all'operazione: questi contribuiranno ad evitare un irrigidimento permanente. È importante seguire le istruzioni del fisioterapista, ma se il dolore o l'irrigidimento non dovessero scomparire è necessario rivolgersi al medico.

Finché il collo è rigido e infiammato, sarà necessario assumere cibi morbidi e facili da deglutire (si consiglia di frullare i cibi). Bisogna mangiare adagio e bere molto durante e dopo i pasti per ammorbidire il cibo ed evitare ostruzioni.

Bisognerà sottoporsi a visite di controllo con il medico o il chirurgo alcune volte dopo l'intervento, per monitorare i livelli ormonali e la convalescenza. Durante queste visite, si potrà stabilire quando è possibile tornare alle attività quotidiane.

Attività quotidiane

Chi è stato sottoposto a una tiroidectomia totale e la maggior parte di coloro che hanno avuto una tiroidectomia subtotale dovranno assumere farmaci (tiroxina) per una terapia sostitutiva che durerà per il resto della vita. Senza questo ormone tiroideo si presentano le seguenti condizioni: stanchezza, depressione, difficoltà a concentrarsi, problemi di memoria, aumento inspiegabile o eccessivo di peso, secchezza cutanea, cute ruvida e/o pruriginosa, capelli secchi, sensazione di freddo (specialmente su piedi e mani), costipazione, crampi muscolari, dolori articolari, aumento del flusso mestruale, diminuzione del desiderio sessuale e mestruazioni più frequenti. La terapia ormonale sostitutiva consiste nell'assunzione di compresse piccole e facili da prendere. Il medico dovrà controllare regolarmente i livelli ormonali e regolare la dose di tiroxina da assumere finché non è adatta alla situazione del paziente.

L'informazione contenuta in questo sito web non deve sostituire eventuali e possibili visite e colloqui con medici e specialisti di riferimento. Confrontati sempre con i tuoi riferimenti medici per la miglior diagnosi e terapia disponibile per la tua condizione clinica individuale.

Ultimo aggiornamento: 02 11 2010

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