La storia di John

John aveva già partecipato a tre diversi studi incentrati su farmaci per il trattamento di condizioni cardiache quando il cardiologo gli parlò di uno studio sui defibrillatori impiantabili.

John era affetto da una cardiomiopatia e da un'insufficienza cardiaca congestizia di tipo virale di cui ignorava l'origine, ma particolarmente grave. Aveva saputo dal suo medico che, delle persone affette da cardiomiopatia, solo il 20 percento sopravvive oltre i 10 anni, e con il passare del tempo le probabilità di rimanere in vita con una cardiomiopatia e un'insufficienza cardiaca congestizia si riducono sempre di più.

John, che era stato inserito nel gruppo critico di soggetti con insufficienza cardiaca congestizia a decorso potenzialmente letale, si qualificò per essere ammesso allo studio insieme a soltanto altre 2000 persone di tutte le nazionalità. "Quando inserirono il mio nome nel computer e lo vidi comparire sullo schermo, fu come vincere la lotteria. Ero andato solo per una visita di routine. Avevo con me mio nipote e non avevo pensato di impiegarci più di tanto. Eccomi lì, invece, quattro ore più tardi, mentre mi comunicano 'Bene, possiamo cominciare martedì'. Ed era giovedì. 'Mamma mia', mi dico. Ecco com'è andata".

John afferma che il defibrillatore impiantabile gli dà un maggiore senso di sicurezza. Una volta, parlando con un giornalista, ha spiegato che se entrambi fossero andati per boschi e fossero stati colpiti da un arresto cardiaco improvviso, lui avrebbe avuto molte più chance di tornare indietro rispetto al giornalista a dispetto del fatto che questi non avesse alcun problema di salute noto.

"Non è detto che chi viene colpito da un arresto cardiaco improvviso sappia di avere un qualche problema di cuore. È per questo che tante persone ne muoiono. Ignorano l'esistenza di un problema". Da quando si è sottoposto all'impianto del defibrillatore, l'arresto cardiaco non è più una grossa preoccupazione per John. Sa che il dispositivo sarà pronto a erogare la terapia nel momento necessario.

Questa storia racconta l'esperienza di un paziente sottoposto a terapia con ICD. Medtronic, Inc. ha invitato questa persona a condividere il suo caso. Si rammenta che le esperienze riportate sono specifiche del singolo paziente. I risultati possono variare, così come le reazioni.

Questa testimonianza riflette un'esperienza personale. Non tutte le persone potrebbero ottenere lo stesso risultato clinico. Ti consigliamo di confrontarti con il tuo specialista di riferimento per considerare tutte le opzioni terapeutiche.

Ultimo aggiornamento: 19 04 2016

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