Domande e risposte – Impianto di un monitor cardiaco

Cosa comporta l'impianto di un monitor cardiaco?

In genere, l'impianto di un monitor cardiaco comporta una procedura chirurgica semplice e minimamente invasiva. Di dimensioni inferiori a quelle di un pacchetto di gomme da masticare, il monitor cardiaco viene inserito sottocute, nella porzione superiore del torace. Durante il breve intervento in anestesia locale, il chirurgo pratica una piccola incisione e inserisce il monitor. Il paziente rimane cosciente ed è in grado di comunicare con il medico e il personale infermieristico.

Dopo l'impianto del monitor cardiaco, come sarà il periodo di guarigione?

Inizialmente si potrebbe percepire un leggero fastidio a livello del sito di incisione. Il medico o l'infermiere forniranno al paziente tutte le istruzioni necessarie, tra cui consigli su come alzarsi in piedi, su come controllare il sito di incisione e sul livello di attività fisica da praticare.

In genere, i soggetti che si sottopongono all'impianto di un monitor cardiaco sono in grado di praticare quasi tutte le normali attività quotidiane. Il medico potrebbe consigliare di limitare determinate attività per via degli svenimenti inspiegati o fino alla guarigione del sito di incisione.

Quali sono i vantaggi di un monitor cardiaco impiantabile rispetto ad altri dispositivi di monitoraggio cardiaco?

Alcune cause di svenimento inspiegato sono innocue, altre invece possono avere gravi implicazioni. Tra le cause più gravi della perdita di sensi vi sono quelle cardiache, come le anomalie del ritmo cardiaco. Analizzando il ritmo cardiaco del paziente prima, durante e dopo l'episodio di svenimento, il medico può determinare se la causa della perdita di sensi inspiegata sia di natura cardiaca.

Altri tipi di monitor cardiaci sono applicati esternamente per un periodo variabile da 2 a 30 giorni, mentre il monitor cardiaco impiantabile è pensato per un utilizzo a lungo termine. Dato che il dispositivo è inserito sottocute, il paziente non dovrà applicare sensori adesivi alla pelle né preoccuparsi di collegare alcun cavo. Il monitor cardiaco impiantabile può essere utilizzato per 3 anni, assicurando così una maggiore possibilità di monitorare il ritmo del cuore durante episodi di svenimento poco frequenti.

Il monitor cardiaco impiantabile può interferire con i sistemi di screening aeroportuali?

Non si riportano interferenze degne di nota tra il monitor cardiaco impiantabile e i dispositivi di screening per la sicurezza presenti in aeroporto, tuttavia i componenti metallici del monitor potrebbero attivare i metal detector. Può rendersi necessario esibire il proprio certificato di identificazione per dimostrare di essere portatore di impianto cardiaco e il paziente può richiedere di essere sottoposto in alternativa a perquisizione.
Per saperne di più: Vivere con un monitor cardiaco impiantabile

Quali sono i rischi?

Ogni intervento chirurgico comporta dei rischi. Poiché il monitor cardiaco viene impiantato sottocute, esiste un lieve rischio di infezione, di sensibilità ai materiali o che il dispositivo si muova o fuoriesca dalla pelle.

Il rischio che si verifichi qualcosa di grave è raro. Per qualsiasi dubbio o preoccupazione è importante rivolgersi al proprio medico. Sebbene siano numerosi i soggetti che traggono vantaggio da questo trattamento, i risultati possono variare. Il medico stabilirà se si tratta dell'opzione più adatta alla propria condizione.

L'informazione contenuta in questo sito web non deve sostituire eventuali e possibili visite e colloqui con medici e specialisti di riferimento. Confrontati sempre con i tuoi riferimenti medici per la miglior diagnosi e terapia disponibile per la tua condizione clinica individuale.

Ultimo aggiornamento: 22 11 2010

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