La storia di Oscar

Oscar conduce una vita attiva. Partecipa come volontario a organizzazioni cittadine e religiose, viaggia e pratica regolarmente attività fisica.

Poco tempo fa, però, un'insufficienza cardiaca gli ha stravolto la vita, prosciugandogli le energie, lasciandolo a corto di fiato e costringendolo a trascorrere più tempo a riposo. "Non ero più in grado di seguire i miei normali impegni", racconta. "Mi sembrava quasi di essere diventato un'altra persona".

Sentirsi a terra

Per Oscar, l'insufficienza cardiaca si è manifestata gradualmente, facendolo sentire spossato e privo di risorse. All'inizio, convinto di avere l'influenza, fu curato per questo male di stagione, ma senza alcun effetto sul senso di stanchezza.

Oscar non riusciva nemmeno più a percorrere brevi tragitti senza fermarsi a recuperare fiato. Salire le scale per raggiungere il terzo piano, dove abita, era diventato una fatica, "un'impresa sfiancante", racconta. "Dopo ogni attività ero costretto a fare una pausa per recuperare le forze. Avevo sempre un dolore al petto". Anche il semplice portare fuori la spazzatura mi obbligava a una sosta di tre o quattro minuti per riprendermi.

Escogitò così una strategia per preservare le già limitate risorse. "Se la sera avevo in agenda un incontro, cercavo di risparmiare le energie durante il resto della giornata", spiega. Quando andava a fare visita ai familiari a Denver, rimaneva in auto mentre gli altri facevano i loro giri turistici. E invece di giocare con i nipoti, se ne stava seduto in poltrona. "Impari come compensare", aggiunge.

Il cardiologo lo invitò a continuare a limitare il consumo di sale e ad assumere i farmaci prescritti per controllare la ritenzione idrica che si accompagna all'insufficienza cardiaca. Quando Oscar lamentò un calo delle energie, il consiglio che ricevette fu quello di fermarsi a riposare ogni volta in cui avesse avvertito la stanchezza. "È davvero scoraggiante sentirsi dire che non c'è nulla da fare", spiega.

Una settimana dopo l'impianto, ballando lo swing

Ma la positività di Oscar ebbe la meglio. "Non sono mai caduto nell'autocommiserazione", racconta. "E non sopporto le persone negative". Così decise di cambiare cardiologo. Dopo averlo sottoposto a una serie di test e di esami, il nuovo medico, il dottor Philip Binkley dell'Ohio State University Hospital, gli comunicò che aveva tutte le carte in regola per essere un buon candidato all'impianto di un nuovo dispositivo Medtronic per il trattamento dell'insufficienza cardiaca, capace di combinare terapia di risincronizzazione cardiaca e defibrillazione.

Oscar, interessato a saperne di più, fece qualche ricerca in Internet, scoprendo così che il sistema proposto dal cardiologo avrebbe aiutato il cuore a pompare il sangue in maniera più efficace proteggendolo dal rischio di arresto cardiaco improvviso.

Tre settimane più tardi, fu sottoposto all'intervento di impianto. "E immediatamente – dico, immediatamente – ho notato la differenza", afferma Oscar. "Non mi accadeva più di ritrovarmi senza fiato".

Una settimana dopo l'intervento, Oscar si recò a Cincinnati per una ricorrenza familiare, durante la quale ebbe occasione di accompagnare la sorella in uno swing. "Ho seguito le linee guida fornite dai medici", spiega Oscar con una risata. "Ho fatto esercizio e non ho sollevato la mano sopra la testa".

Oggi sperimenta una ritrovata energia e un rinnovato vigore. Oscar pratica attività fisica almeno tre volte alla settimana: 30 minuti di tapis roulant e 15 minuti di cyclette. Riesce a salire le scale senza problemi e viaggia spesso.

"Oggi mi sono alzato alle cinque del mattino per fare colazione alle 6:30. Mi sentivo così bene!" afferma Oscar. "E ieri sera sono andato a letto a mezzanotte".

Vivere la vita attiva

Parlando del futuro, Oscar vorrebbe aiutare a raccogliere fondi per cause benefiche, compresa la nuova parrocchia che lui e sua moglie frequentano, pur continuando a lavorare nell'ente di regolamentazione per le lenti solari, un incarico ricevuto dal governatore. Fino a che ne ha la possibilità, desidera vivere "la vita attiva".

L'insufficienza cardiaca colpisce circa 5 milioni di americani e Oscar raccomanda la terapia di risincronizzazione cardiaca a coloro che ne sono affetti e che possono essere dei validi candidati al trattamento. Rappresenta la possibilità di garantirsi una migliore qualità di vita, "la gente non dovrebbe averne timore", sostiene. "È una cosa che raccomando fortemente".

Oscar ora è pronto a farsi strapazzare dai nipotini. "Adesso che mi hanno impiantato il dispositivo, si facciano pure sotto i miei nipoti di 4, 6 e 8 anni. Sono pronto ad affrontarli!", esclama divertito.

Questa storia racconta l'esperienza di un paziente sottoposto a terapia di risincronizzazione cardiaca per un'insufficienza cardiaca da moderata a grave con dissincronia ventricolare. Medtronic, Inc. ha invitato questa persona a condividere il suo caso. Si rammenta che le esperienze riportate sono specifiche del singolo paziente. I risultati possono variare, così come le reazioni.

Questa testimonianza riflette un'esperienza personale. Non tutte le persone potrebbero ottenere lo stesso risultato clinico. Ti consigliamo di confrontarti con il tuo specialista di riferimento per considerare tutte le opzioni terapeutiche.

Ultimo aggiornamento: 16 11 2010

Section Navigation

Approfondimenti

Contatti

Medtronic Italia S.p.A.
Medtronic
Via Varesina 162
20156 Milano
Italia
work Tel. +39 02 24137.1
work Fax +39 02 24138.1
Italy