In alcuni individui affetti da insufficienza cardiaca le due camere inferiori nel cuore non battono in maniera sincrona, costringendo l'organo a un sovraccarico di lavoro.
Il medico raccomanderà di modificare alcune abitudini, ad esempio invitando il paziente a smettere di fumare, a limitare l'apporto di sodio, a perdere peso o a ridurre il livello di stress. Questi cambiamenti possono contribuire ad alleviare alcuni dei sintomi associati all'insufficienza cardiaca e a ridurre il carico di lavoro per il cuore.
Esistono numerosi farmaci per il trattamento dell'insufficienza cardiaca. Il medico potrà prescrivere, ad esempio, ACE-inibitori, betabloccanti, fluidificanti del sangue (anticoagulanti) e farmaci diuretici, generalmente in combinazione.
Alcuni soggetti con insufficienza cardiaca potrebbero essere candidati all'impianto di un dispositivo cardiaco per la terapia di risincronizzazione cardiaca (CRT), un'opzione di trattamento clinicamente testata. Un dispositivo cardiaco CRT invia piccoli impulsi elettrici alle camere inferiori del cuore per aiutarle a battere in maniera più coordinata, ossia in "sincronia", e migliorare così il pompaggio del sangue.
Se l'insufficienza cardiaca è la diretta conseguenza di una disfunzione valvolare o se è aggravata da tale condizione, il medico potrà valutare l'opportunità di un intervento chirurgico per riparare o sostituire la valvola difettosa, o addirittura considerare un trapianto di cuore di fronte a un'insufficienza cardiaca grave e irreversibile.
Si consiglia di rivolgersi al proprio medico per discutere con lui le diverse opzioni di trattamento.
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