Sono migliaia gli italiani affetti da malattia di Parkinson. Chi rientra in questo gruppo probabilmente sa che non esiste alcuna cura per questo disturbo motorio di carattere neurologico.
La malattia di Parkinson è un disturbo motorio progressivo e degenerativo di tipo neurologico. Nonostante la patologia si presenti in genere dopo i 65 anni, circa il 15% delle persone affette sviluppa una malattia a "esordio precoce" prima di raggiungere i 50 anni.1
Progredendo, la malattia di Parkinson diventa sempre più disabilitante, rendendo difficili o persino impossibili attività quotidiane come lavarsi o vestirsi. Molti dei sintomi della malattia interessano il controllo motorio, ovvero la capacità di controllare i muscoli e i movimenti.
I quattro principali sintomi della malattia di Parkinson sono:
La malattia di Parkinson è dovuta alla degenerazione di una piccola porzione di cervello, detta substantia nigra. Quando le cellule della substantia nigra muoiono, il cervello viene privato della sostanza chimica dopamina.
La dopamina consente alle cellule cerebrali coinvolte nel controllo dei movimenti di comunicare tra loro; pertanto, ridotti livelli di dopamina provocano i sintomi della malattia di Parkinson. Secondo la National Parkinson Foundation, l'80% delle cellule produttrici di dopamina va perso ancora prima che compaiano i sintomi motori della malattia di Parkinson.2
Spesso, col passare del tempo, la malattia diventa sempre più disabilitante. Se si soffre di questa condizione, è possibile avere dei problemi nell'esecuzione delle attività quotidiane come alzarsi da una sedia o muoversi all'interno di una stanza. Col progredire della malattia, può rendersi necessario l'uso di una sedia a rotelle o essere costretti nel letto.
L'informazione contenuta in questo sito web non deve sostituire eventuali e possibili visite e colloqui con medici e specialisti di riferimento. Confrontati sempre con i tuoi riferimenti medici per la miglior diagnosi e terapia disponibile per la tua condizione clinica individuale.