Nessuno sa a cosa sia dovuta la malattia di Ménière, una condizione imprevedibile e debilitante che causa vertigini, perdita dell'udito e scampanellio nell'orecchio.
La malattia di Ménière è una condizione dell'orecchio interno che causa vertigini, perdita dell'udito e scampanellio nell'orecchio (acufene). In genere colpisce un unico orecchio, ma può anche essere bilaterale.
La malattia fu descritta per la prima volta dal medico francese Prosper Ménière. La causa precisa della malattia rimane sconosciuta, ma si ritiene che un eccesso di liquido all'interno dei condotti uditivi e delle strutture dell'orecchio interno deputate all'equilibrio possa contribuire al suo sviluppo.
Questo liquido, chiamato endolinfa, invia al cervello segnali sull'udito e sull'equilibrio. La presenza di una quantità eccessiva di liquido può causare gonfiore nell'orecchio interno, condizione ritenuta responsabile della distorsione delle informazioni inviate al cervello e, quindi, dei sintomi della malattia di Ménière.1-3
La malattia di Ménière in genere implica almeno due dei seguenti sintomi:
I sintomi sono spesso imprevedibili e ciò può influire negativamente sulla qualità di vita del soggetto.4 In alcuni casi, possono occorrere diversi giorni per riprendersi da un grave attacco di vertigini.
La malattia di Ménière può essere difficile da diagnosticare in quanto alcuni dei sintomi a essa associati si manifestano anche in altre condizioni. Per formulare o escludere una diagnosi, il medico avrà necessità di raccogliere l'anamnesi medica, eseguire un esame obiettivo e condurre alcuni test per valutare l'udito e l'equilibrio. Ulteriori esami possono essere eseguiti per escludere cause diverse dalla malattia di Ménière.
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