Domande frequenti (FAQ) – Trattamento chirurgico della sinusite

In caso di domande in merito alla propria condizione e alle opzioni di trattamento è importante consultare il medico.

In quali circostanze il trattamento chirurgico della sinusite è necessario?

La maggior parte dei pazienti affetti da sinusite cronica non necessita di sottoporsi a un intervento chirurgico. Per loro, una terapia farmacologica e alcuni cambiamenti nello stile di vita si dimostrano in genere efficaci. Tuttavia, se queste opzioni non dovessero sortire l'effetto auspicato, la chirurgia diventa una possibilità da considerare.

Sottoporsi a un intervento chirurgico è una decisione importante che esige la valutazione di numerosi fattori, ad esempio: quanto sono gravi i sintomi? Cosa mostra la TAC? Qual è lo stato di salute generale?

Medico e paziente stabiliranno insieme se la chirurgia sinusale sia la soluzione più indicata. Particolari considerazioni si impongono per gli anziani e i bambini. La collaborazione paziente-medico è importante per la scelta del trattamento migliore.

Cosa accade durante l'intervento?

Attualmente, la chirurgia funzionale endoscopica dei seni paranasali (FESS) rappresenta la procedura chirurgica più frequentemente utilizzata per il trattamento della sinusite cronica. Durante la FESS, il chirurgo utilizza un endoscopio che gli consente di ottenere un'immagine ingrandita del sito chirurgico e di rimuovere con precisione il tessuto e l'osso malato.

Prima dell'avvento della FESS, il chirurgo era costretto a incidere direttamente la cute del volto per individuare il problema ed eliminarlo, aumentando i rischi di infezione e dilatando i tempi di recupero. La FESS si propone dunque come un metodo preciso e minimamente invasivo per aprire i seni e trattare le infezioni croniche.

Le tre procedure chirurgiche per il trattamento della sinusite discusse in queste pagine possono essere eseguite mediante FESS. La scelta dipende da molteplici elementi, tra cui la causa dell'affezione. In generale, lo scopo della chirurgia sinusale è bonificare le cavità dal materiale infetto, liberare i passaggi ostruiti e preservare una quantità adeguata di tessuti sani per garantire un normale funzionamento del naso e dei seni paranasali.

Quanto tempo è necessario per la guarigione?

I tempi di guarigione dipendono dallo stato di salute generale del paziente e dal tipo di chirurgia eseguita (etmoidectomia, antrotomia mascellare o settoplastica associata a turbinoplastica con microdebrider). Di solito è bene programmare alcuni giorni di assenza dal lavoro o da scuola subito dopo l'intervento. Il medico fornirà indicazioni specifiche sui tempi di recupero attesi e istruirà il paziente su quali misure adottare per accelerare la guarigione.

Quanto è dolorosa questa procedura chirurgica?

Ciascuno di noi ha una diversa percezione del dolore. Per molti pazienti un antidolorifico orale è sufficiente. Il medico istruirà il paziente su che cosa aspettarsi, in base al tipo di chirurgia eseguita. Solo in rari casi l'operazione causa gonfiore al viso ed ecchimosi, ma l'interno del naso sarà gonfio e dolente per un certo lasso di tempo e potrà rendere difficoltosa la respirazione attraverso il naso per alcune settimane.

L'informazione contenuta in questo sito web non deve sostituire eventuali e possibili visite e colloqui con medici e specialisti di riferimento. Confrontati sempre con i tuoi riferimenti medici per la miglior diagnosi e terapia disponibile per la tua condizione clinica individuale.

Ultimo aggiornamento: 15 11 2010

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