Rischi e benefici – Terapia con shunt

Sebbene attualmente non esistano cure per l'idrocefalo, uno shunt può contribuire ad alleviare alcuni dei sintomi di questa condizione.

Benefici

Lo shunt reindirizza il liquido cerebrospinale dal sistema nervoso a un'altra area del corpo. Nell'intento di alleviare i sintomi dell'idrocefalo, questa tecnica permette ai ventricoli cerebrali ingrossati di ritornare a dimensioni più normali.

Lo shunt è pensato per:

  • regolare la quantità, la direzione e la pressione del liquido cerebrospinale al di fuori dei ventricoli cerebrali
  • facilitare il prelievo di campioni di liquido cerebrospinale al personale medico-sanitario (mediante un serbatoio dotato di valvola)

Rischi

Diversamente da molte procedure chirurgiche, in cui i rischi sono più elevati in corso di intervento, la maggior parte dei comuni problemi associati all'impianto di shunt si verifica in un successivo momento.

Le complicanze più comuni legate alla creazione di shunt sono ostruzione, infezione e iperdrenaggio del liquido cerebrospinale.

Ostruzione dello shunt

L'ostruzione è la complicanza più comune dello shunt. Può verificarsi in un punto qualsiasi del dispositivo e produrre segni e sintomi di aumentata pressione intracranica. Tali sintomi variano in base al grado di ostruzione e all'età del soggetto.

I sintomi di ostruzione includono:

  • mal di testa periodico
  • nausea e vomito
  • sonnolenza, svogliatezza e diminuita funzionalità mentale

Potrebbe essere necessario un ricovero ospedaliero di emergenza se la persona presenta stato confusionale o comatoso e lentezza di riflessi. Un neurochirurgo effettuerà dei test per stabilire la natura dell'ostruzione e rimuoverà o sostituirà la parte ostruita dello shunt.

Infezione

L'infezione è un potenziale rischio di tutte le operazioni chirurgiche, specialmente quando viene impiantato un corpo estraneo come uno shunt. Se non trattata, può causare la riapertura della ferita o provocare un'infezione sistemica accompagnata da brividi e febbre alta.

L'infezione comporta in genere la rimozione dello shunt. In alcuni casi, può essere controllata con una terapia antibiotica aggressiva senza rimozione dell'impianto.

Tra i sintomi dell'infezione rientrano arrossamento o gonfiore insoliti in corrispondenza delle ferite o lungo il decorso dello shunt.

Iperdrenaggio

L'iperdrenaggio si ha in genere quando la forza di gravità drena un'eccessiva quantità di liquido dai ventricoli, mentre il soggetto si trova in posizione eretta (ortostatica).

I sintomi dell'iperdrenaggio includono:

  • un mal di testa che peggiora in posizione eretta e migliora stando sdraiati
  • nausea
  • vomito
  • sonnolenza
  • alterazioni della vista, in particolare visione sdoppiata
  • difficoltà di concentrazione

L'informazione contenuta in questo sito web non deve sostituire eventuali e possibili visite e colloqui con medici e specialisti di riferimento. Confrontati sempre con i tuoi riferimenti medici per la miglior diagnosi e terapia disponibile per la tua condizione clinica individuale.

Ultimo aggiornamento: 16 11 2010

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