Questa storia racconta l'esperienza di una persona che ha ricevuto la terapia ITB per il trattamento della spasticità grave. Medtronic ha invitato questa persona a condividere il suo caso. Si rammenta che le esperienze riportate sono specifiche del singolo paziente. I risultati possono variare, così come le reazioni.

La storia di Mary C.

Vivere con la spasticità

Mary, stroke survivor who received a Medtronic Baclofen Pump

Mary, sopravvissuta a un ictus e in terapia ITB con una pompa Medtronic.

Una sera di dicembre del 2001, Mary si trovava in ospedale per sottoporsi a un intervento di isterectomia il mattino seguente. Mentre giaceva a letto, pensò di avere una cefalea da sinusite. Sfortunatamente non era un'emicrania.

I fibroidi all'interno del suo utero stavano creando dei coaguli di sangue. Non appena uno raggiunse il cervello, Mary fu colpita da un ictus. Il mattino seguente, aveva perso l'uso del braccio e della gamba di sinistra e aveva la metà sinistra del volto paralizzata.

Per i 2 mesi successivi Mary rimase in ospedale, lontana dal figlio di 12 anni e dalla sua comunità ecclesiastica, di cui è il pastore. Dopo 6 mesi di fisioterapia intensa, il piede sinistro di Mary rimase piegato di lato, rivolto verso l'interno. Ogni passo rappresentava un ostacolo, con la spasticità grave che le irrigidiva i muscoli delle gambe al punto da non riuscire a piegare il ginocchio o l'anca.

Primi trattamenti

"Dopo tutti quei mesi di terapia, la fisioterapista mi disse che la mobilità che avevo raggiunto era probabilmente il massimo che avrei potuto ottenere", ricorda Mary. "Mi disse che dovevo essere soddisfatta e che dovevo voltare pagina. Ma non potevo mollare tutto così com'era. Mi aspettavo molto di più dalla vita e da me stessa".

Determinata a raggiungere un maggiore livello di mobilità e comfort, Mary vagliò altre soluzioni. Iniziò a lavorare con un nuovo fisioterapista che la indirizzò verso un medico di Houston, in Texas. Il medico le disse che avrebbe potuto gestire la spasticità a gambe, articolazioni e braccia con la terapia ITB, divenendo probabilmente più attiva.

Come la terapia ITB ha aiutato Mary

La terapia ITB allevia la spasticità grave mediante l'utilizzo di una pompa programmabile posizionata nell'addome, appena sottopelle. La pompa è collegata a un catetere flessibile che eroga il farmaco antispastico in forma liquida direttamente nello spazio intratecale, l'area dove il liquido cerebrospinale scorre attorno al midollo.

Durante il test di screening, una dose di farmaco antispastico alleviò la spasticità che aveva colpito il lato sinistro del corpo di Mary, rendendola una potenziale candidata per la terapia. La pompa venne impiantata chirurgicamente nel maggio del 2003.

Rischi della procedura

Mary non sperimentò alcuna complicanza dovuta all'intervento chirurgico. Tuttavia, alcuni soggetti possono sperimentare complicanze chirurgiche, effetti collaterali associati al farmaco, o entrambi. Come qualsiasi altra procedura chirurgica, anche la terapia ITB presenta dei rischi. Tra questi rientrano meningite, perdita di liquido cerebrospinale, infezione, paralisi, mal di testa, gonfiore, sanguinamento ed ecchimosi. Gli effetti collaterali associati al farmaco includono flaccidità muscolare, sonnolenza, nausea/vomito, mal di testa e vertigini.

“Provo un tale sollievo”

Oggi, Mary può godersi una vita attiva. Fa il pastore part-time presso la chiesa della sua comunità e frequenta lezioni di acqua fitness e pilates. Dopo che il figlio si è diplomato ed è partito per proseguire gli studi, Mary si è trasferita in una casa a schiera con il golden retriever del figlio, Mover. "Porto fuori il cane un paio di volte al giorno e facciamo il giro attorno al complesso edilizio. Per i mesi più freddi, abbiamo scoperto i parchi per cani di Houston dove Mover può correre, giocare e nuotare nell'apposita piscina, mentre io percorro circa un miglio a piedi ogni volta. La terapia ITB mi ha dato l'indipendenza necessaria per continuare a fare le attività che amo", afferma Mary.

"Il mio piede ha ripreso un angolo più naturale", continua. "Si trascina ancora, ma non è più un problema ruotarlo quando cammino. Provo un tale sollievo a gambe, tronco e dorso. Finalmente faccio sonni tranquilli!"

Questa testimonianza riflette un'esperienza personale. Non tutte le persone potrebbero ottenere lo stesso risultato clinico. Ti consigliamo di confrontarti con il tuo specialista di riferimento per considerare tutte le opzioni terapeutiche.

Ultimo aggiornamento: 25 10 2010

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