L'impianto endovascolare di una endoprotesi: cosa aspettarsi

Abdominal aortic aneurysm with endovascular stent graft in place

In dettaglio - Aneurisma aortico addominale con protesi endovascolare

Si definisce impianto di protesi endovascolare (o endoprotesi) o riparazione endovascolare dell'aneurisma (EVAR) una procedura chirurgica che prevede il posizionamento dell'endoprotesi all'interno dell'aorta tramite un tubo sottile chiamato catetere di rilascio. A differenza della chirurgia a cielo aperto, che richiede un'ampia incisione nell'addome, per la chirurgia endovascolare sono sufficienti due piccoli tagli in prossimità dell'inguine.

L'intervento dura in genere dalle 2 alle 4 ore, ossia molto meno di una riparazione a cielo aperto.

Di seguito viene descritto ciò a cui il paziente potrà andare incontro in ciascuna fase della procedura di impianto di endoprotesi.

Prima della procedura

Prima dell'intervento vero e proprio saranno eseguiti vari test diagnostici, che consentiranno al medico di visualizzare l'aneurisma addominale e l'area circostante e aiuteranno il chirurgo a individuare il tipo di endoprotesi più indicata. In questa fase, il medico discuterà la procedura con il paziente, rispondendo a eventuali domande.

Durante la procedura

In preparazione alla procedura, l'area inguinale in cui verranno introdotti il catetere di rilascio sarà disinfettata e depilata. Quindi sarà somministrata l'anestesia locale per desensibilizzare l'area o, in alternativa, l'anestesia totale.

Dopo che l'anestesia avrà cominciato a fare effetto, il chirurgo praticherà una piccola incisione su entrambe le cosce. Utilizzando un sistema radiografico per individuare l'esatta ubicazione dell'aneurisma, il chirurgo guiderà il catetere di rilascio attraverso un vaso sanguigno della coscia (arteria iliaca) fino a raggiungere la sede dell'aneurisma aortico addominale.

A questo punto l'endoprotesi verrà lentamente rilasciata dal catetere e posizionata nell'aorta. Con il rilascio, l'endoprotesi si adatta all'aorta espandendosi al di sopra e al di sotto dell'aneurisma.

Il catetere di rilascio verrà quindi retratto e rimosso, lasciando l'endoprotesi in sede. Delle endoprotesi aggiuntive potranno essere inserite in funzione della forma e della dimensione dell'aneurisma, allo scopo di assicurare che l'area sia completamente isolata dal normale flusso sanguigno.

Le radiografie e le ecografie aiuteranno il medico a verificare il corretto posizionamento dell'endoprotesi e a confermare l'isolamento dell'aneurisma rispetto al flusso sanguigno.

Dopo la procedura

Dopo l'intervento, il paziente sarà sottoposto a un attento monitoraggio da parte degli specialisti del team chirurgico. Il medico potrà prescrivere l'allettamento per favorire la guarigione delle ferite.

Non si esclude la possibilità di effetti collaterali, fra cui: tumefazione della coscia, intorpidimento degli arti inferiori, nausea, vomito, dolore o palpitazioni alle gambe, sensazione di malessere generale, inappetenza, febbre e/o assenza di peristalsi per 1-3 giorni. È ragionevole prevedere una degenza di 2-4 giorni.

L'informazione contenuta in questo sito web non deve sostituire eventuali e possibili visite e colloqui con medici e specialisti di riferimento. Confrontati sempre con i tuoi riferimenti medici per la miglior diagnosi e terapia disponibile per la tua condizione clinica individuale.

Ultimo aggiornamento: 15 12 2010

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