Stimolazione per l'angina pectoris

L'angina pectoris è caratterizzata da un dolore localizzato al petto segnale che il flusso sanguigno diretto al cuore (arterie coronarie) è insufficiente rispetto alle necessità del cuore stesso in quel determinato momento. Il dolore dell'angina pectoris, di intensità estremamente variabile, viene avvertito più frequentemente nella regione dietro lo sterno; esso generalmente si irradia alla spalla ed al braccio sinistro, fino alle dita, ma anche alla gola, alla schiena, alle mandibole, ai denti e, talora, al braccio destro.

La neurostimolazione spinale è, fino a questo momento, il trattamento che ha dato risultati efficaci. Si usa per combattere alcuni tipi di dolore cronico benigno (non legato, quindi, a malattie neoplastiche) ed ischemico come dolore da lesione di un nervo, nevralgie e il dolore derivante dall’angina pectoris. Il dispositivo eroga impulsi elettrici che, attraverso elettrodi, arrivano al midollo spinale, ovvero la via di trasmissione del dolore. Gli impulsi elettrici bloccano, così, i segnali di dolore che dal midollo sono inviati al cervello.

Si parla di angina refrattaria se:

  • Gli attacchi di Angina pectoris sono frequenti e limitano o rendono impossibili le normali attività di vita quotidiana del paziente.
  • Se l’angina non è controllabile da una terapia medica ottimale
  • Se si è esposti a un maggior rischio di infarto

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Ultimo aggiornamento: 02 12 2010

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