Endoprotesi vascolari

Se fino a 10 anni fa l’unica opzione terapeutica proponibile al paziente con aneurisma dell’aorta addominale era rappresentata dall’intervento chirurgico tradizionale di endoaneurismectomia ed innesto protesico, con l’avvento delle metodiche endovascolari e minivasive è oggi possibile disporre di numerose alternative terapeutiche e personalizzare il trattamento sulla base del quadro clinico del paziente e delle caratteristiche della lesione aneurismatica

La procedura mininvasiva, infatti, può essere eseguita in anestesia locale e comporta l’inserimento di una endoprotesi, costituita da un tubo in materiale sintetico con uno scheletro in metallo, attraverso una piccola incisione a livello dell’inguine. Il dispositivo viene posizionato grazie all’utilizzo di un catetere di rilascio (un sottile tubo di gomma che deve trasportare l’endoprotesi stessa) che viene rimosso al termine dell’intervento.

Nel panorama dei dispositivi sono emerse nuove endoprotesi estremamente flessibili, che permettono di curare l’aneurisma aortico addominale anche in quei pazienti che presentano un’anatomia complessa (come aorta molto tortuosa o aneurismi con colletto troppo corto) sui quali non possono essere utilizzate le normali endoprotesi.
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Ultimo aggiornamento: 18 11 2010

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