La neurostimolazione
può essere erogata attraverso dispositivi medici interni o esterni.
Quando viene erogatatramite dispositivo esterno, è detta TENS (stimolazione
elettrica transcutanea del nervo). Il dispositivo esterno è costituito
da elettrodi che vengono applicati direttamente sulla pelle in prossimità
della zona del corpo interessata dal dolore. Gli elettrodi sono solitamente
collegati ad un neurostimolatore che funziona a batteria e che viene di
solito portato sul fianco, ad esempio sulla cintura. Talvolta, l'uso di
questo dispositivo costituisce la fase che precede l'impianto permanente
di un neurostimolatore.
La neurostimolazione può essere anche erogata con un dispositivo
medico impiantabile. Esso è costituito da un
piccolo dispositivo (chiamato "Pacemaker del Dolore")
che viene impiantato chirurgicamente sotto la pelle nella
zona addominale.
Il
neurostimolatore invia al sistema nervoso impulsi elettrici
di bassa intensità controllati e avvertiti come una sensazione
di formicolio. Questi impulsi elettrici sono erogati attraverso
un elettrocatetere (tubicino per uso medico) che è anch'esso impiantato
chirurgicamente tramite una incisione in prossimità della colonna
vertebrale.
Dispositivo di Neurostimolazione
Impiantabile
Gli
impulsi elettrici bloccano il segnale del dolore impedendo che raggiunga
il cervello, luogo
in cui il dolore viene percepito, alleviando quindi il dolore. Poiché
la neurostimolazione agisce nell'area in cui viaggiano i segnali del dolore,
gli impulsi elettrici possono essere diretti in modo da coprire le aree
specifiche interessate dal dolore. La neurostimolazione non utilizza farmaci,
per questo motivo ha un numero molto ridotto di effetti collaterali rispetto
ad altre terapie.
La neurostimolazione può inoltre ridurre la necessità di
ricorrere a farmaci contro il dolore.
Quanto è efficace
la neurostimolazione?
La neurostimolazione è un'alternativa efficace
ai ripetuti interventi chirurgici alla schiena,
ai farmaci o ad altre terapie. È stato dimostrato che la neurostimolazione1,2,3,6
fornisce un
efficace sollievo dal dolore. I pazienti su cui la neurostimolazione è
efficace godono, in genere,
di una riduzione del 50-88% del dolore e di una migliore capacità
di affrontare le normali attività giornaliere.7,8,9 La
neurostimolazione può inoltre ridurre o eliminare la necessità
di ulteriori farmaci per il dolore e di nuovi interventi chirurgici.
Elettrocatetere
Dipositivo di
Neurostimolazione
I
componenti del dispositivo per la neurostimolazione
Il dispositivo di neurostimolazione è totalmente impiantabile e programmabile
ed è composto da
due parti principali - una batteria e un elettrocatetere - entrambi impiantati
nell'organismo tramite intervento chirurgico. La
batteria viene in genere collocata a livello sottocutaneo nell'addome, dove
è meno visibile e meglio sopportabile, ma sarà il medico a
individuare l'area di impianto più vantaggiosa per il paziente.
Il medico o l'infermiera
utilizzeranno un programmatore per regolare il sistema di neurostimolazione
in modo da garantire un efficace trattamento del dolore. Tale regolazione
non richiede alcun intervento chirurgico, ma viene effettuata per via telemetrica
attraverso la pelle.
Il sistema
di neurostimolazione è corredato anche di un programmatore per il
paziente, un piccolo dispositivo che
sta in una mano, simile al mouse di un computer per forma e dimensioni,
e che consente di modificare o regolare la stimolazione entro i limiti prescritti,
impostati dal medico.
Il programmatore può essere usato anche per accendere
e spegnere il sistema di neurostimolazione.
La batteria del dispositivo di neurostimolazione dura in
genere da 2 a 5 anni, a seconda del numero di ore
giornaliere di utilizzo del sistema e dell'intensità della stimolazione
(impulsi elettrici). Quando è il momento di sostituire la batteria,
il medico rimuove il dispositivo con un piccolo intervento chirurgico e
lo sostituisce con uno nuovo.
Programmatore per
il paziente
Come faccio a sapere se
la neurostimolazione è adatta a me?
Il medico esegue un test di screening, che aiuta
a predire se la neurostimolazione darà sollievo dal dolore. Il test
della neurostimolazione può essere eseguito come procedura ambulatoriale
oppure è possibile un ricovero in regime di day hospital. Il test
di screening consiste in una semplice procedura a tre fasi:
1.Innanzitutto
viene praticata un'anestesia locale.
2.Il medico quindi inserisce cautamente un elettrodo attraverso un ago collocato
nella schiena del paziente. L'elettrocatetere sarà
collegato a uno screener esterno che
consente al medico di regolare la stimolazione.
3. Infine, il medico porrà al paziente alcune domande sulla zona
in cui viene percepita
la stimolazione e sulla sua intensità. Questa
procedura continuerà finché il medico non avrà
individuato la zona migliore da stimolare per ridurre il dolore..
I pazienti che non percepiscono un adeguato sollievo
dal dolore durante il test di screening
non saranno sottoposti ad un impianto permanente.
La neurostimolazione è
sicura?
Ricerche cliniche hanno dimostrato1,6,10
che impulsi elettrici di bassa intensità generati
da un sistema di neurostimolazione sono sicuri e non danneggiano il sistema
nervoso.
Le complicanze associate ai componenti impiantati sono trascurabili e poco
frequenti.1
La neurostimolazione è reversibile, ovvero, se necessario, il sistema
può essere spento
o rimosso.
Con la neurostimolazione
vi sono effetti collaterali o complicanze?
Gli effetti collaterali e le complicanze con la
neurostimolazione sono rari e sono stati riscontrati solo in un numero molto
ristretto di pazienti. Tuttavia, la neurostimolazione richiede l'intervento
chirurgico che di per sé comporta un rischio. Tra i rischi vi sono
l'infezione, l'emorragia ed il
dolore nel sito dell'impianto. A differenza di alcuni farmaci utilizzati
per controllare il dolore,
la neurostimolazione non causa sonnolenza, disorientamento o nausea.
I più comuni eventi avversi di
cui si può risentire con la neurostimolazione includono: nessuna
stimolazione causata da spostamento dell'elettrocatetere o da altra causa
che interrompe la sensazione di sollievo dal dolore; stimolazione intermittente;
stimolazione nella posizione
errata; stimolazione che genera alcuni disturbi, descritta da alcuni pazienti
come shock o sobbalzo; risposta allergica al sistema; problemi con il programmatore
o con la telemetria
oppure innalzamento della soglia (necessità di aumentare le impostazioni
del neurostimolatore per raggiungere lo stesso sollievo dal dolore). Parlare
con il medico dei possibili effetti collaterali
della neurostimolazione.
Panoramica
sulla neurostimolazione
Come
funziona?
La neurostimolazione utilizza un piccolo sistema,
composto da una batteria e un elettrocatetere, che viene impiantato
chirurgicamente a livello sottocutaneo nell'addome
per inviare impulsi elettrici minimi a parti del sistema nervoso.
Gli impulsi elettrici impediscono ai segnali
dolorosi di raggiungere il cervello, alleviando
così la sensazione di dolore.
La neurostimolazione è preceduta da un
test di screening che consente di prevedere
quali pazienti hanno maggiori probabilità di trarre beneficio
dal trattamento.
Quali sono i benefici?
La neurostimolazione è un'efficace alternativa
a ripetuti interventi chirurgici alla schiena,
ai farmaci o ad altre terapie analgesiche.
In genere i pazienti trattati con neurostimolazione
riferiscono una riduzione del dolore
pari al 50-88%.
La neurostimolazione è ben tollerata;
le complicanze sono molto rare e facilmente gestibili
Bibliografia
1. Burchiel KJ. Spine 1996; 21:2786-94
2. Kumar K. Surgical Neurology 1998; 50:110-121
3. North RB. Neurosurgery 1993; 32:384-394
6. Segal R. Neurological Research 1998; 20:391-396
7. North RB. Neurosurgery 1991; 28:692-699
8. Van Buyten. J Neuromodulation 1999; 2:258-265
9. Ohnmeiss DD. Spine J 2001; 1:358-363
10. Kemler MA. N Engl J Med 2000; 24:1811