Nell'ottobre
del 1960, Medtronic firma un contratto esclusivo con Greatbatch e Chardack,
per produrre e commercializzare il primo pacemaker impiantabile.
La produzione inizia in dicembre e Medtronic ottiene ordini per cinquanta apparecchi, al costo di 375 dollari l'uno.
Benché Medtronic sia stata la prima ad emergere nel campo dei pacemaker, la Società è interessata a ricerche più ampie, allo sviluppo di nuovi prodotti e alla formazione dei dipendenti in misura maggiore di quanto il proprio capitale possa consentire. La crisi finanziaria è alle porte. Per apportare maggiore chiarezza sul futuro della Società, Earl Bakken scrive, nel 1960, il primo testo della missione di Medtronic.
Medtronic risiede ora in un nuovo edificio di 7.000 metri
quadrati e dispone di 14 venditori che coprono il territorio statunitense e
il Canada.
Earl Bakken stila la mappa tecnologica per cento anni, con la quale immagina
lo sviluppo di terapie che vanno oltre la cardiologia e che riguardano le patologie
polmonari, i problemi neurologici, il controllo dell'epilessia e l'inibizione
del dolore.
Grazie
ad una strategia ben definita ed a nuovi finanziamenti bancari, le vendite di
Medtronic esplodono, passando da 958 mila dollari nel 1963 a oltre 15 milioni
di dollari nel 1969, con una crescita esponenziale di guadagni.
Medtronic copre una quota del 70% del mercato e offre
le uniche terapie non farmacologiche disponibili per pazienti che soffrono di
bradicardia.
Quando il Presidente Lyndon Johnson trasforma l'iniziativa
Medicare in legge, nel 1965, rende disponibili i pacemaker per tutti gli americani
anziani, grazie all'assistenza sanitaria governativa.
Benchè
Medtronic sia ancora giovane e in fase di affermazione in U.S.A., si impegna
presto nella presenza internazionale, creando una propria rete di distribuzione
in Europa e in America Latina, istituendo un centro di assistenza europeo, aprendo
un impianto produttivo in Olanda e avviando la Società Medtronic in Canada,
tutto dal 1967 al 1969.