Il primo pacemaker

A metà degli anni cinquanta, Earl Bakken conobbe il dottor C. Walton Lillehei, pioniere nella chirurgia cardiaca a cielo aperto presso l'Università del Minnesota. A quel tempo il dottor Lillehei e colleghi capirono che in almeno il 10% dei pazienti operati si verificava un blocco cardiaco.

La Medtronic di oggi è nata nel 1957, quando il Dr. C. Walton Lillehei, un pioniere della cardiochirurgia presso l'Università del Minnesota, chiese a Bakken se poteva trovare un modo migliore per alimentare i pacemaker esterni di grandi dimensioni, utilizzati per aiutare i bambini a sopravvivere al blocco cardiaco dopo l'intervento chirurgico. Bakken si mise al lavoro nel garage Medtronic e nel giro di qualche settimana creò il primo pacemaker esterno in grado di funzionare a batteria.

Dr. C. Walton Lillehei con un piccolo paziente ed uno dei primi pacemaker esterni di Medtronic.

Dr. C. Walton Lillehei con un piccolo paziente ed uno dei primi pacemaker esterni di Medtronic.

I pacemaker esterni servivano per stimolare il battito cardiaco ma presentavano diversi limiti perchè erano provvisti di elettrodi esterni e non erano dotati di una batteria indipendente. Il rischio era che questi pacemaker alimentati a corrente potessero smettere di funzionare durante un blackout.

Il Dr. Lillehei riuscì ad ottenere un sistema migliore grazie all'aiuto degli ingegneri di Medtronic. Earl sviluppò un sistema poco più grande di un quaderno. Assemblò parti recuperate da altri sistemi elettrici che aveva nel laboratorio-garage. Per il circuito elettrico del nuovo dispositivo fece ricorso ad un metronomi a trasistor che aveva visto su una rivista tecnica. Alla fine aveva creato un pacemaker alimentato da batterie a mercurio, che poteva essere facilmente indossato anche dai pazienti più giovani.

Il pacemaker di Bakken fù testato presso i laboratori della Università del Minnesota. Il giorno successivo venne già applicato ad un piccolo paziente. L'effetto fù istantaneo. Il pacemaker fece subito battere il cuore del piccolo paziente. In pochi giorni il cuore del piccolo riprese a battere normalmente ed il pacemaker potè essere rimosso.

Lo sviluppo di un pacemaker esterno, dotato di batteria e portatile fece fare un passo avanti significativo per la cura ed il trattamento di problemi e patologie cardiache. Segnò anche l'inizio di una nuova era nell'applicazione clinica della stimolazione elettrica.

L'espansione dei pacemaker esterni

Nel 1960 Medtronic era un produttore di dispositivi biomedici. I propri pacemaker esterni erano in uso alla Mayo Clinic di Rochester, nel Minnesota; presso la University di Minnesota a Minneapolis; al National Institutes of Health di Bethesda, nel Maryland; presso il Walter Reed Army Medical Center di Washington, DC; al Maount Zion Hospital di San Francisco. I pacemaker Medtronic venivano anche distribuiti in Australia, Africa, Canada, Cuba, Europa e Sud America.

In molti casi i pacemaker esterni venivano usati dai pazienti dopo una chirurgia cardiaca a cielo aperto. Molti medici iniziarono a valutare il potenziale clinico del nuovo dispositivo anche come terapia per quei pazienti affetti da blocco cardiaco cronico. L'applicazione permanente del pacemaker esterno presentava tuttavia dei limiti dati dalla scomodità del pacemaker se portato 24 ore al giorno tutti i giorni; gli elettrodi potevano staccarsi dal cuore; ancora più importante il problema delle infezioni.

Il successo dei pacemaker impiantabili

Varie tecnologie confluirono per orientare l'attività di Medtronic. Nel 1958 il Dr. Samuel Hunter, un medico del Minnesota, e Norman Roth, un ingegnere di Medtronic, crearono un pacemaker bipolare, collegabile a un cuore malato e in grado di dirige l'impulso elettrico nel punto in cui è maggiormente necessario.

Nel frattempo, Wilson Greatbatch, un ingegnere elettronico di New York, e il Dr. William Chardack e Andrew Gage, responsabili dei servizi chirurgici presso il Veterans Administration Hospital di Buffalo, lavorarono insieme per inventare un pacemaker alimentato a batteria impiantabile nel corpo umano. Nel 1960 venne pubblicato un articolo scientifico su questa importante esperienza.

I fondatori di Medtronic lessero l'articolo e contattarono subito i ricercatori di New York. Palmer Hermundslie guidò il suo aereo fino a Buffalo per incontrare il Dr. Chardack e Greatbatch. Nell'ottobre del 1960, Medtronic firmò un contratto esclusivo con Greatbatch e Chardack, per produrre e commercializzare il primo pacemaker impiantabile. La produzione iniziò in dicembre e Medtronic ottenne ordini per cinquanta apparecchi, al costo di 375 dollari l'uno.

Co-founder Palmer Hermundslie often piloted his own plane to make emergency deliveries of pacemakers.

Il co-fondatore Palmer Hermundslie pilotava spesso il suo aereo per fare consegne urgenti di pacemaker.

Contemporaneamente Medtronic scelse la Picker International Corporation di White Plains, New York, come l'unico distribuote fuori dagli Stati Uniti con l'esclusione del Canada. I 72 uffici esteri di Picker diedero un impulso importante alle attività di marketing e di vendita di Medtronic, arrivando a contare 14 funzionari di vendita per gli Stati Uniti ed il Canada.

Oltre ai pacemaker impiantabili, i funzionari di vendita vendevano 7 altri prodotti Medtronic, come il monitor cardiaco Telecor; un sistema automatico di stimolazione cardiaca chiamato Cardiac Sentinel ed altri ancora.

La Missione aziendale

Il 1960 coincise con un momento storico fondante per Medtronic. Per chiarire il futuro aziendale il co-fondatore Earl Bakken scrisse la Missione aziendale. Dopo 40 anni, la Missione è stata tradotta in molte lingue e continua a guidare il nostro lavoro quotidiano.

Ultimo aggiornamento: 02 11 2010

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